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Inflazione Malattia Primaria

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Questo nostro mondo è malato perché l’economia è stata fondata su principi sbagliati.

 

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Questo nostro mondo è malato perché l’economia è stata fondata su principi sbagliati. La Moneta infatti non rappresenta ricchezza, ma viene creata dal debito e quindi può essere inflazionata arbitrariamente. l’Inflazione non è uno strano e spiacevole accidente che piove dal cielo a disturbare un sistema che per il resto è ingegnerizzato in modo perfetto, ma al contrario è il pilastro portante sul quale i potenti hanno voluto costruire la macchina dell’economia. In pratica essa non è che una gigantesca rapina ai danni della popolazione, e oltre all’aumento inarrestabile dei prezzi, infligge danni strutturali molto difficili da sradicare all’economia e alla società. L’Inflazione è la malattia primaria, da cui nascono a cascata molte altre malattie: impoverimento della popolazione, clientelismo, privilegio, arroganza dei potenti, criminalità, ingiustizia sociale, malfunzionamento dei servizi, rassegnazione e nichilismo della gioventù. L’autore, protagonista di una versione moderna del “mito della caverna” smaschera questo meccanismo e ci accompagna in un lungo viaggio alla scoperta dei veri motivi della questione morale, dell’ingiustizia, del consumismo, della globalizzazione, e anche della crisi epocale che ha colpito il mondo. Infatti questo sistema malato fondato sul debito, che non si può chiamare Capitalismo perché i capitali non ci sono, non solo genera indebiti privilegi e ingiustizia sociale, ma è anche intrinsecamente instabile. Esso è destinato a un collasso che forse è già iniziato con l’attuale crisi finanziaria. La mongolfiera dell’economia si è afflosciata e stanno cercando disperatamente di rigonfiarla, usando quella stessa aria calda con cui sono riusciti a farla volare in passato. Non è ancora chiaro se ci riusciranno. Quello che è certo è che stanno giocando col fuoco perché se anche ci riuscissero il problema ne risulterebbe peggiorato e il collasso futuro ingigantito. La speranza di una ricostruzione su altri più solidi pilastri è affidata ai giovani, ai quali va un appello perché facciano i giovani e non accettino le logiche che hanno prodotto questi risultati, ma invece abbraccino il sogno dell’autore di una società pacifica e libera basata sulla Moneta onesta.


Andrea De Marchi è nato nel 1947 e vive a Torino. È docente al Politecnico di Torino, dove insegna Metrologia (Scienza della misura). È vissuto diversi anni all’estero, in particolare negli Stati Uniti, e si è occupato di misure di Tempo e Frequenza e dello sviluppo di orologi atomici. Proprio dallo studio della Metrologia, che è ricerca degli errori, ha maturato la convinzione che l’analisi statistica non possa da sola individuarli e che quindi l’uniformità non sia garanzia di esattezza. Non per nulla i grandi progressi in vari i campi derivano sovente dal contributo di chi si è formato in una cultura diversa. La passione dell’autore per l’economia nasce appunto dal desiderio di capirne i meccanismi sulla base di questa esperienza, acquisita in anni di ricerca. Autore di molte pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, gioca qui per la prima volta in trasferta.

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